A Pavia il convegno organizzato dalla CGIL sulla riforma del sistema sanitario lombardo

"Curare, curarsi, e prendersi cura - La riforma del sistema sanitario Pavese: cosa cambia?" è il titolo del convegno organizzato dalla CGIL di Pavia, unitamente alle categorie della Funzione Pubblica e dello SPI che si è tenuto presso l'Aula Magna del collegio Ghislieri venerdì 7 aprile 2017.
Come cambia la sanità territoriale alla luce della riforma del sistema sanitario lombardo? Come cambiano le competenze dei professionisti sanitari? E cosa cambia per il paziente? Per dare una opportuna risposta a queste domande la CGIL di Pavia ha organizzato una tavola rotonda alla quale hanno partecipato i vertici dirigenziali della sanità locale, rappresentanti degli Enti Locali, degli Ordini Professionali e numerosi altri addetti ai lavori. A coordinare i lavori e ad interrrogare i relatori sono state le Segretarie Generali delle due categorie sindacali a cui principalmente si rivolge la riforma del sistema sanitario, Anna Maria Galantucci per la Funzione Pubblica ed Anna Maria Fratta, del sindacato pensionati.
Durante il dibattito si è parlato dei nuovi strumenti introdotti dalla riforma che prevedono due particolari direttrici sulla presa in carico dei pazienti e sulla cronicità delle patologie; tali condizioni comportano una revisione della rete dei servizi che si deve attestare su requisiti di appropriatezza ed accuratezza delle prestazioni erogate mantenendo la più elevata prossimità ai bisogni dell'utenza ed una corretta presa in carico del paziente secondo il suo bisogno.
La riforma cambia altresì l'approccio dei medici, chiamati a valutare il paziente per la complessità delle patologie sofferte e a fornire percorsi integrati di cura, così come innovativa è la visione prospettata per il paziende che deve essere in grado di potersi curare nel modo più opportuno, approfittando  al meglio dell'offerta delle strutture sanitarie presenti sul territorio.
A conclusione dei lavori è intervenuta Valentina Cappelletti, segretaria di CGIL Lombardia, la quale ha rivendicato il ruolo del sindacato come attento osservatore e protagonista degli sviluppi della riforma e delle ricadute che la stessa avrà in Lombardia, invitando gli interlocutori a non dare per scontato che sia inarrestabile il processo di riduzione delle risorse destinate al sistema sanitario che purtroppo si è verificato negli ultimi anni.


admin | 07 aprile 2017, 15:39
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