I motivi per cui la FP CGIL PAVIA non ha firmato il CIA del San Matteo di Pavia

La Funzione Pubblica di Pavia non sottoscrive il contratto integrativo aziendale del San Matteo di Pavia, ed in una nota indirizzata ai lavoratori dell'Ente illustra le motivazioni che hanno sostenuto questa decisione.
"Non è possibile sottoscrivere la proposta avanzata dalla parte datoriale che contine un punto dell'accordo che non è assolutamente condivisibile per la FP CGIL". E' dura ed intransigente la posizione espressa per la FP CGIL di Pavia da parte della Segretaria Territoriale Patrizia Sturini.
Il punto controverso riguarda l'individuazione di un solo progetto che coinvolge un gruppo ristretto di lavoratori a discapito della restante e maggioritaria parte di dipendenti dell' IRCCS (tecnici, amministrativi, professionali).
A destare ulteriori perplessità è l'insolita "fretta" di concludere l'accordo manifestata dalla Direzione che ha contingentato la discussione in due soli incontri sindacali.
Al contrario non è stata fatta chiarezza sulla totalità delle risorse che saranno rese disponibili per la prossima annualità, e se la progettualità potrà essere estesa a tutto il personale dipendente e non solamente ad un gruppo ristretto di lavoratori.
"Fintanto che non verrà data trasparenza e chiarezza su questi aspetti", conclude Sturini, "la FP CGIL continuerà a mantenere la propria contrarietà alla ipotesi di accordo".

admin | 19 dicembre 2018, 14:51
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